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Ambiente

Il Riscaldamento globale si prospetta essere la più grande crisi planetaria che l’essere umano abbia mai vissuto dalla sua comparsa su questo pianeta. I disastri che ne scaturiranno saranno devastanti e irrecuperabili, e già oggi causa molte delle problematiche nazionali, come l’aumento dell’immigrazione e della siccità. Il documentario Cowspiracy del 2014 spiega come il principale responsabile del disastro ambientale sia il consumo di carne, non a caso il regista James Cameron ha dichiarato “non puoi definirti ambientalista se mangi carne”. Questa è la stessa accusa rivolta da Greta ai politici “verdi” al TEDxStockholm. Per questo motivo ripetiamo che i veri ambientalisti oggi si chiamano animalisti. Il Partito Animalista vuole spingere il mercato a sostituire la carne con alternative vegetali, o in alternativa con la carne coltivata, carne vera ottenuta senza l’uccisione e infinitamente più sana ed ecologica. 

Investimenti nella Carne Coltivata

Il Partito Animalista intende eliminare nel tempo ogni forma di schiavitù animale, compreso l’allevamento. Però non vuole costringere nessuno a diventare vegano. Fortunatamente la scienza può accontentare tutti, grazie all’invenzione dell’Agricoltura cellulare, una nuova branca scientifica capace di creare prodotti animali come carne, uova, latte in modo più sano (privi di antibiotici e schifezze varie), etico (senza l’uccisione di animali) ed ecologico (a parità di quantità prodotta richiede il 99% di risorse in meno ed emette il 99% di gas serra in meno).

Abolire allevamenti intensivi

Gli allevamenti intensivi sono responsabili per il 18% delle emissioni di gas serra, più di tutto il settore di trasporti messo assieme. Oltre a non essere una realtà ecosostenibile, causano un così forte stress agli animali da presentarsi vere e proprie forme di cannibalismo (per  via degli spazi stretti tipici degli allevamenti intensivi) oltre che malattie gravi e deformazioni − pericolose anche per l’uomo. Perciò tali malattie vengono trattate con antibiotici, infatti più del 70% di antibiotici prodotti al mondo finisce negli allevamenti intensivi; questo causa l’antibiotico-resistenza negli umani, una seria minaccia per la salute pubblica.

Combattere l'E-waste

Contrastare le pratiche di “obsolescenza programmata”, al fine di tutelare il consumatore, permettendo una leale concorrenza di mercato, tutelare l’ambiente, minimizzare la produzione di e-waste e smaltimento, creare posti di lavoro legati alla manutenzione-riparazione e riciclo di beni di consumo di natura elettronica.

Fermare l'innalzamento del mare

Se il riscaldamento globale continuerà ad influenzare gli equilibri degli oceani, il livello del mare si innalzerà inevitabilmente a causa della maggiore temperatura e dello scioglimento dei ghiacciai. Attualmente le stime parlano di un aumento del livello del mare medio globale di circa 2 m entro il 2100; tuttavia questo innalzamento non sarà uniforme: si presenterà maggiormente in alcune aree piuttosto che in altre. Le previsioni per quanto riguarda l’Italia, specialmente l’area di Venezia (della costa mediterranea in generale), risultano particolarmente preoccupanti. Se il tasso di innalzamento delle temperature rimane invariato, tra qualche secolo l’Italia rischia di avere molte città sommerse per sempre.

Carburante dalla plastica

L’azienda ligure della Demont ha creato un impianto capace di riciclare la plastica in carburante. Questa invenzione potrà essere utilizzata per alimentare i trasporti pubblici, abbandonando l’uso degli inceneritori e il conseguente spargimento di diossine nell’aria.

IVA 0% sui prodotti vegetali

Con il fine di incentivare e facilitare il consumo di prodotti vegetali proponiamo l’azzeramento dell’IVA di questi prodotti. Molti prodotti vegetali subiscono un rincaro a causa della provenienza extra-nazionale, che accresce inevitabilmente il prezzo finale. Con l’azzeramento dell’IVA si renderebbe il mercato alimentare italiano più variegato, accessibile e salutare.

Inasprire il reato ambientale

Modifica della legge sui reati ambientali “legge 22 Maggio 2015” eliminando il termine “abusivamente”, e inasprendo le pene per quanto riguarda l’Inquinamento innalzandole dai 6 ai 10 anni di carcere contro quelli già previsti che vanno dai 2 ai 6 anni.