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Nello stesso anno, in maggio, si presenta in tutta Italia alle elezioni europee dove ottiene più di 160.000 voti (0,6% nazionale con punte di quasi l'1% in alcune regioni), ma non riesce a superare la soglia di sbarramento italiana, illegittima secondo i trattati europei. In Germania, infatti, alcuni partiti con lo stesso risultato elettorale hanno ottenuto un seggio all'Europarlamento, ma questa vittoria viene negata al Partito Animalista. Fortunatamente interviene in difesa della Democrazia l'avvocato Felice Besostri, massimo esperto italiano di leggi elettorali e a capo del collegio "avvocati per la democrazia", famoso nella cronaca per aver fatto abolire il Porcellum e l'Italicum, il quale segnala le irregolarità dell'Europellum, la legge elettorale illegittima in contrasto con il Trattato di Lisbona. Besostri spiega che spetta un seggio al Partito Animalista, al Partito Comunista , a +Europa, ai Verdi e a La Sinistra, quindi meno seggi per i partiti maggiori: Forza Italia, Lega e PD.

Attualmente il ricorso è pendente davanti il Consiglio di Stato

Il Partito Animalista italiano è stato fondato nel 2006 dall’avvocato Cristiano Ceriello, regista del manifesto cinematografico di Lars Von Trier Dogma 95, e di documentari animalisti come "Vegetarian Party" e "Caccia SpA". Negli anni ha portato avanti diverse campagne per i diritti degli animali, tra cui l'internazionale End The Cage Age contro le gabbie negli allevamenti e #BoicottareYulin contro la macellazione di cani e gatti. 

Nel 2015 il Partito Animalista Italiano è entrato nel movimento internazionale dei Partiti Animalisti Europei e nel gruppo della Animal Politics Foundation, di cui è promotore il Partito Animalista Olandese di Marianne Thieme. 

Nel 2019 ha partecipato alla fondazione della prima organizzazione internazionale animalista verso la costituzione di un partito europeo animalista, denominata Animal Politics EU (APUE), che unisce i partiti animalisti di undici paesi europei: Belgio, Cipro, Finlandia, Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Portogallo, Regno Unito, Spagna e Svezia. Il Partito Animalista italiano ha quindi contribuito alla redazione del primo manifesto animalista politico della storia, il Manifesto Animalista Europeo, pubblicato il 4 aprile 2019.