COMUNICATO STAMPA: Vivisezione e Macachi, il Partito Animalista presenta ricorso alla Corte Europea

COMUNICATO STAMPA: Caso Vivisezione e Macachi, il Partito Animalista Italiano presenta ricorso all'Alta Corte di Giustizia Europea CEDU per fermare gli esperimenti e la vivisezione in Italia. Proposto anche un tavolo tecnico al Ministero.

Il Partito Animalista Italiano, con il suo presidente Avv. Cristiano Ceriello, ha formalizzato la proposizione del ricorso all'Alta Corte di Giustizia Europea CEDU, per fermare l'esperimento "Light Up" e la vivisezione in Italia. Insieme agli altri animalisti che da settimane stanno manifestando per l'Italia, il Partito Animalista Italiano non ci sta e decide che sia l'alta Corte Europea di Giustizia ad intervenire dopo che il Consiglio di Stato ha confermato gli esperimenti delle Università di Torino e Parma su 12 macachi.

Questo mentre, in settimana, è stata anche aperta la procedura per costituire con il Ministero della Salute un tavolo tecnico-consultivo insieme alle altre associazioni animaliste, appunto per prendere decisioni sulla vivisezione in Italia ed incentivare la ricerca senza uso di animali.

Dopo la sentenza del Consiglio di Stato che ha confermato l'esperimento "Light-Up", il quale prevede l'accecamento di 12 macachi e che si terrà tra le Università di Parma e Torino, il mondo animalista, e non solo, è insorto a questo nuovo esperimento, tra gli altri finanziato da proventi europei della European Research Council, l’ente di ricerca a livello europeo. L'Avv. Cristiano Ceriello precisa come oramai esiste una ricerca, di cui scienziati italiani sono eccellenza al mondo, che non fa più uso di animali e rende non più necessario l'utilizzo di animali come unico metodo di ricerca, anzi rendono lo stesso addirittura obsoleto. Tra gli altri si ricorda come - Il 95% circa dei farmaci che si dimostrano sicuri ed efficaci su “modelli animali” fallisce la traduzione nelle successive fasi di sperimentazione umana principalmente a causa di diverse risposte tra specie.

Ancora, gli studi preclinici “in vivo” (condotti cioè su animali) vengono oggi riconosciuti come uno dei motivi principali alla base dell’elevatissimo e costosissimo tasso di fallimento rilevato all’interno del processo di sviluppo farmacologico.

Ulteriormente, per diverse aree di ricerca (ad es. HIV, Alzheimer etc. etc. etc.) il tasso di fallimento degli studi condotti su “modelli animali” è stato del 100% o comunque sia prossimo ad una percentuale tanto eloquente.

Di conseguenza, la ricerca su animali in particolare per l'esperimento "Light Up" oltre ad essere di nessuna necessaria utilità, rappresenta anche (come la vivisezione) un potenziale danno alla salute dell'Uomo che, in questo caso, viola anche i disposti dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea come, tra gli altri, quelli previsti dall'art. 35; nonchè anche i disposti (tra cui l'art. 11) della Carta sociale dei Diritti dell'Unione.

Anche oggi, il Partito Animalista Italiano insieme ad altre associazioni, ed agli animalisti provenienti da tutta Italia, manifesterà dalle ore 15 fuori Piazza Monte Citorio per chiedere alla politica italiana di approvare norme urgenti contro la vivisezione e, nel contempo, la salvezza dei macachi dall'esperimento "Light Up".

La manifestazione sarà trasmessa anche in diretta, insieme ad interventi da remoto di esperti e altri politici anche europei, dalla pagina Facebook del Partito Animalista Italiano (@partitoanimalistaitaliano) e condivisa da altre diverse pagine social.



Partito Animalista Italiano

Ufficio Stampa

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