Crimini contro gli Animali: Aumentano i casi in Sicilia

da LiveSicilia.it: PALERMO -  I dati del Rapporto Zoomafia 2019 relativi alla Sicilia ci mostrano una regione seriamente interessata dal fenomeno. Corse clandestine di cavalli, combattimenti tra cani, macellazioni clandestine, frodi dei pascoli, traffico di fauna selvatica, pesca di frodo: sono alcuni dei crimini contro gli animali registrati in Sicilia.

Il Rapporto Zoomafia 2019, redatto da Ciro Troiano, criminologo e responsabile dell’Osservatorio Zoomafia della LAV, alla sua ventesima edizione, analizza lo sfruttamento illegale di animali ad opera della criminalità nel 2018.

“Gli scenari che emergono sono quelli di illegalità diffusa, pericolose connessioni con ambiti criminali più inquietanti e scarsa consapevolezza della gravità dei crimini contro gli animali, nonostante gli sforzi repressivi di alcuni organi di polizia giudiziaria e l’opera instancabile dei volontari” – sostiene Ciro Troiano.

I dati delle Procure

L’Osservatorio Nazionale Zoomafia della LAV ha chiesto alle Procure Ordinarie, e a quelle presso i Tribunali per i Minorenni, dati relativi al numero totale dei procedimenti penali sopravvenuti nel 2018, sia noti che a carico di ignoti, e al numero di indagati per reati a danno animali.

Per la Sicilia le risposte sono arrivate da 14 Procure Ordinarie su 16 (non hanno risposto Agrigento e Barcellona Pozzo di Gotto) e da tre Procure Minorili su quattro (non sono pervenuti i dati della Procura per i minorenni di Caltanissetta).

In particolare, per quanto riguarda le Procure Ordinarie:

Caltagirone (CT): 11 procedimenti con 5 indagati per uccisione di animali; 7 procedimenti e 5 indagati per maltrattamento di animali; 4 procedimenti a carico di ignoti per uccisione di animale altrui; 3 procedimenti con 3 indagati per abbandono di animali o detenzione in condizioni incompatibili. In totale nel 2018 ci sono stati 25 procedimenti con 13 indagati. Rispetto al 2017 c’è stata una diminuzione del -26% dei procedimenti (25 rispetto ai 34 del 2017) e una diminuzione del -35% del numero degli indagati (13 rispetto ai 20 del 2017).

Caltanissetta: 8 procedimenti e 1 indagato per uccisione di animali; 9 procedimenti e 2 indagati per maltrattamento di animali; 1 procedimento con 7 indagati per organizzazione di combattimenti o competizioni non autorizzate, 2 procedimenti con 1 indagato per uccisione di animali altrui; 12 procedimenti a carico di ignoti per abbandono o detenzione di animali in condizioni incompatibili; 3 procedimenti e 3 indagati per reati venatori o relativi alla fauna selvatica. In totale nel 2018 ci sono stati 35 procedimenti con 14 indagati. Rispetto al 2017 i procedimenti sono diminuiti del -19% passando da 43 a 35, il numero degli indagati è diminuito del -18% passando da 17 a 14.

Catania: 7 procedimenti e 7 indagati per uccisione di animali; 35 procedimenti e 53 indagati per maltrattamento di animali; 1 procedimento con 1 indagato per uccisione di animale altrui; 43 procedimenti con 62 indagati per abbandono o detenzione di animali in condizioni incompatibili; 4 procedimenti e 6 indagati per reati venatori o relativi alla fauna selvatica. In totale nel 2018 ci sono stati 90 procedimenti con 129 indagati. Mancano i dati completi relativi al 2017 per un raffronto.

Enna: 19 procedimenti e 1 indagato per uccisione di animali; 6 procedimenti e 7 indagati per maltrattamento di animali; 1 procedimento con 1 indagato per organizzazione di combattimenti o competizioni non autorizzate, 1 procedimento con 1 indagato per uccisione di animale altrui; 3 procedimenti con 5 indagati per abbandono o detenzione di animali in condizioni incompatibili; 3 procedimenti e 8 indagati per reati venatori o relativi alla fauna selvatica. In totale nel 2018 ci sono stati 33 procedimenti con 23 indagati. Rispetto al 2017 i procedimenti sono diminuiti del -13%, passando da 38 a 33, e gli indagati del -42%, passando da 40 a 23.

Gela (CL): 3 procedimenti con 2 indagati per uccisione di animali; 2 procedimenti a carico di ignoti per maltrattamento di animali; 3 procedimenti a carico di ignoti per uccisione di animale altrui; 2 procedimenti a carico di ignoti per abbandono o detenzione di animali in condizioni incompatibili; 3 procedimenti con 2 indagati per reati venatori o relativi alla fauna selvatica. In totale nel 2018 ci sono stati 13 procedimenti con 4 indagati. Rispetto al 2017 i procedimenti sono diminuiti del -43%, passando da 23 a 13, e gli indagati del -69% (13 nel 2017 e 4 nel 2018).

Marsala (TP): 20 procedimenti e 3 indagati per uccisione di animali; 8 procedimenti e 6 indagati per maltrattamento di animali; 1 procedimento e 1 indagato per uccisione di animale altrui; 7 procedimenti e 1 indagato per abbandono o detenzione di animali in condizioni incompatibili; 9 procedimenti con 12 indagati per reati venatori o relativi alla fauna selvatica. In totale nel 2018 ci sono stati 45 procedimenti con 23 indagati. Rispetto al 2017 i procedimenti sono aumentati del +87%, passando da 24 a 45, e gli indagati del +53% (15 nel 2017 e 23 nel 2018).

Messina: 24 procedimenti e 12 indagati per uccisione di animali; 31 procedimenti e 18 indagati per maltrattamento di animali; 2 procedimenti con 2 indagati per organizzazione di combattimenti o competizioni non autorizzate; 3 procedimenti con 3 indagati per uccisione di animale altrui; 6 procedimenti e 4 indagati per abbandono o detenzione di animali in condizioni incompatibili; 23 procedimenti e 6 indagati per reati venatori o relativi alla fauna selvatica. In totale nel 2018 ci sono stati 89 procedimenti con 45 indagati. Rispetto al 2017 i procedimenti sono aumentati del +14%, passando da 78 a 89, mentre gli indagati sono diminuiti del -42%, passando da 77 a 45.

Palermo: 19 procedimenti e 9 indagati per uccisione di animali; 55 procedimenti e 42 indagati per maltrattamento di animali; 2 procedimenti con 4 indagati per organizzazione di spettacoli con animali vietati; 2 procedimenti con 3 indagati per uccisione di animale altrui; 46 procedimenti e 34 indagati per abbandono o detenzione di animali in condizioni incompatibili; 27 procedimenti e 25 indagati per reati venatori o relativi alla fauna selvatica. In totale nel 2018 ci sono stati 151 procedimenti con 117 indagati. Rispetto al 2017 i procedimenti sono aumentati del +10%, passando da 137 a 151, mentre gli indagati sono diminuiti del -8%, passando da 127 a 117.

Patti (ME): 15 procedimenti con 6 indagati per uccisione di animali; 16 procedimenti e 8 indagati per maltrattamento di animali; 6 procedimenti con 5 indagati per uccisione di animali altrui; 5 procedimenti e 4 indagati per abbandono o detenzione di animali in condizioni incompatibili; 4 procedimenti e 4 indagati per reati venatori o relativi alla fauna selvatica. In totale nel 2018 ci sono stati 46 procedimenti con 27 indagati. Rispetto al 2017 i procedimenti sono aumentati del +44%, passando da 32 a 46, mentre gli indagati sono diminuiti del -18%, passando da 33 a 27.

Ragusa: 20 procedimenti e 2 indagati per uccisione di animali; 12 procedimenti e 11 indagati per maltrattamento di animali; 1 procedimento con 7 indagati per organizzazione di combattimenti o competizioni non autorizzate; 7 procedimenti con 2 indagati per uccisione di animale altrui; 6 procedimenti e 8 indagati per abbandono o detenzione di animali in condizioni incompatibili; 13 procedimenti e 33 indagati per reati venatori o relativi alla fauna selvatica. In totale nel 2018 ci sono stati 59 procedimenti con 63 indagati. Rispetto al 2017 i procedimenti sono aumentati del +59%, passando da 37 a 59, e gli indagati del +271%, passando da 17 a 63.

Sciacca: 17 procedimenti e 4 indagati per uccisione di animali; 6 procedimenti e 2 indagati per maltrattamento di animali; 1 procedimento con 1 indagato per uccisione di animale altrui; 4 procedimenti e 5 indagati per abbandono o detenzione di animali in condizioni incompatibili; 3 procedimenti e 7 indagati per reati venatori o relativi alla fauna selvatica. In totale nel 2018 ci sono stati 31 procedimenti con 19 indagati. Non abbiamo dati relativi al 2017 per un confronto.

Siracusa: 81 procedimenti e 9 indagati per uccisione di animali; 44 procedimenti e 26 indagati per maltrattamento di animali; 28 procedimenti e 8 indagati per abbandono o detenzione incompatibile; 4 procedimenti e 3 indagati per reati venatori o relativi alla fauna selvatica. In totale nel 2018 ci sono stati 157 procedimenti con 46 indagati. Rispetto al 2017 c’è stato un aumento del +19% del numero dei procedimenti, che sono passati da 132 a 157, e una diminuzione del -31% del numero degli indagati, che sono passati da 67 a 46.

Termini Imerese (PA): 34 procedimenti e 6 indagati per uccisione di animali; 18 procedimenti e 7 indagati per maltrattamento di animali; 2 procedimenti con 1 indagato per organizzazione di combattimenti o competizioni non autorizzate; 2 procedimenti con 2 indagati per uccisione di animali altrui; 9 procedimenti e 9 indagati per abbandono o detenzione di animali in condizioni incompatibili; 10 procedimenti e 7 indagati per reati venatori o relativi alla fauna selvatica. In totale nel 2018 ci sono stati 75 procedimenti con 32 indagati. Rispetto al 2017 i procedimenti sono diminuiti del -10%, passando da 83 a 75, e gli indagati del -54%, passando da 70 a 32.

Trapani: 28 procedimenti con 2 indagati per uccisione di animali; 61 procedimenti e 25 indagati per maltrattamento di animali; 1 procedimento a carico di ignoti per spettacoli con animali vietati; 3 procedimenti con 1 indagato per uccisione di animali altrui; 20 procedimenti e 11 indagati per abbandono o detenzione di animali in condizioni incompatibili; 7 procedimenti con 4 indagati per reati venatori. In totale nel 2018 ci sono stati 120 procedimenti con 43 indagati. Rispetto al 2017 c’è stato un lieve aumento del +0.8% del numero dei procedimenti, che sono passati da 119 a 120, e una diminuzione del -16% del numero degli indagati, che sono passati da 51 a 43.

Proiettando la media dei dati pervenuti su scala regionale, si può stabilire che in Sicilia nel 2018 sono stati registrati 1094 fascicoli (circa l’11,23% di quelli nazionali), con un tasso di 21,63 procedimenti ogni 100.000 abitanti; e 683 indagati (circa l’11,7% di quelli nazionali), con un tasso di 13,51 indagati ogni 100.000 abitanti.

Si registra a livello regionale un aumento del +9% circa delle denunce rispetto al 2017, mentre il numero degli indagati è diminuito del -13%.

«La Sicilia è una delle regioni dove la zoocriminalità è più attiva. - afferma Ciro Troiano - Si registrano tutti i reati presi in esame, ed alcune condotte sono fortemente radicate nel sottobosco delinquenziale. Le corse clandestine rappresentano il business più allarmante. Le indagini hanno confermato l’esistenza di associazioni per delinquere semplici e di associazioni mafiose finalizzate alle corse e scommesse illegali. L’operazione “Talea” ha confermato l’interesse della criminalità mafiosa per il controllo delle corse e delle scommesse all’ippodromo di Palermo; significative, in tal senso, le dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia. Il corollario delle corse clandestine è fatto di stalle abusive, scuderie illegali, maltrattamenti e doping e, in alcuni casi, anche di macellazione clandestina. Per i combattimenti, - continua Troiano - sono stati segnalati allevamenti abusivi in diverse zone. Frequente anche il ritrovamento di cani morti o feriti nelle lotte. Molto preoccupanti anche le illegalità che ruotano intorno al randagismo, che alimentano interessi economici e maltrattamenti. Le infiltrazioni della criminalità organizzata si registrano anche nel settore della pesca e del commercio di pesce, come le inchieste sul clan Rinzivillo hanno mostrato. Ovviamente non possiamo non ricordare la cosiddetta “mafia dei pascoli” con il controllo del territorio e dei pascoli, le macellazioni clandestine, gli allevamenti illegali, il traffico di sostanze anabolizzanti o di farmaci non autorizzati, la vendita di carne di animali affetti da patologie. Come sosteniamo da tempo, - conclude Troiano - un’azione di contrasto efficace deve adottare una visione strategica unitaria dei vari aspetti dell’illegalità zoomafiosa che incidono sul più vasto contesto della tutela della sicurezza pubblica e su quello della lotta alla criminalità organizzata: solo adottando iniziative investigative tipiche del contrasto ai sodalizi criminali si attuerà una strategia vincente».


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