Ecco il Manifesto Programmatico del PAI per la Puglia alle Elezioni Regionali 2020

Finalmente on-line il Manifesto Programmatico per la Puglia alle Elezioni Regionali 2020 del Partito Animalista.


Scaricabile in pdf al LINK: http://www.partitoanimalista.it/MANIFESTO_PROGRAMMATICO_Partito_Animalista_Regionali_Puglia_2020.pdf


IL TESTO INTEGRALE DEL MANIFESTO PROGRAMMATICO:


ELEZIONI REGIONALI 2020 PUGLIA

PROGRAMMA

Partito Animalista



INTRODUZIONE

"Fare della Puglia la Regione Più Animalista d'Italia"

AGENDA 2020-2025


Per la prima volta nella Storia, dopo le Elezioni Europee del 2019, un Partito Animalista di presenta alle Elezioni Regionali italiane.

Il Partito Animalista si presenta in Puglia con uno slogan chiaro: "Fare della Puglia la Regione Più Animalista d'Italia". Slogan in cui si racchiude tutto il programma ed il lavoro che il Partito si candida a realizzare nei prossimi cinque anni.Proprio per questo il Movimento ha stilato, all'interno di una Agenda 2020-2025, un manifesto con cui vengono riportati i punti fondamentali che, in caso di elezione di propri rappresentanti al Consiglio Regionale, gli eletti si impegneranno a portare avanti.


Siamo ad una svolta epocale per chi ha a cuore la difesa del Pianeta, delle specie e dei nostri Territori, in un connubio indissolubile tra Animali-Natura-Uomo.

E' il momento di Agire, Ora Possiamo !!


MANIFESTO PER LA PUGLIA



PARTITO ANIMALISTA

"Fare della Puglia la Regione Più Animalista d'Italia"





ABBIAMO UNA VISIONE E LAVOREREMO TUTTI INSIEME PER REALIZZARE:


1. Creazione di un Assessorato al Benessere e Tutela Animale. Pene Severissime per chi commette reati sugli animali.

2. Randagismo Zero, con il completamento della Legge regionale. Sconfiggere il "sistema randagismo" dannoso per animali, persone e per le casse pubbliche.

3. Istituzione del Garante Regionale ai Diritti degli Animali e del tavolo permanente con le associazioni.

4. Sanità in Puglia: una Regione Migliore per Tutti.

- 5. Salvaguardare il Mare e la Biodiversità tra i più belli del mondo.

6. Corsi regionali da inserire nelle attività scolastiche per la sensibilizzazione dei Temi Ambiente ed Animali.

7. Alternativa Veg nelle mense scolastiche.

8. Combattere il commercio illegale di animali domestici e le attività che hanno come oggetto lo sfruttamento animale. Interrompere ogni patrocinio, anche morale, per le cosìddette cosìddette feste tradizionali che comportino crudeltà, tortura e maltrattamenti sugli animali.

9. Incentivi regionali per il Bio e l'agricoltura locale che va verso le produzioni vegetali (plant-based). Incentivazione e valorizzazione per i prossimi 5 anni del biologico.

10. Vietare sul territorio regionale i pesticidi pericolosi e sostanze chimiche dannose.- 11. Realizzare un efficiente, affidabile ed accessibile trasporto dei mezzi pubblici, come alternativa agli spostamenti tradizionali "su gomma".

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Creazione di un Assessorato al Benessere e Tutela Animale.Pene serverissime per chi commette reati sugli animali.




Il Partito Animalista ha deciso di aderire alla coalizione per la riconferma del Governatore Michele Emiliano, soprattutto dopo che il Presidente uscente ha sposato in pieno la prima proposta del Partito, e cioè la creazione per la prima volta in Italia di un assessorato regionale con la delega al "Benessere e Tutela Animale".

Seppure l'assessorato al benessere animale è realtà in molti Comuni italiani, manca a livello regionale la presenza di un assessorato che si occupi esplicitamente del benessere e tutela animale specialmente nelle regioni che, di per sè, sono le reali Istituzioni che possano incidere sulle politiche territoriali legate ad esempio alla lotta al randagismo, a piani pluriennali per la tutela della fauna salvatica, ad efficaci e celeri interventi sui territori per animali ed ambiente.

Solo la creazione e centralizzazione a livello governativo di una istituzione apposita in giunta regionale, come l'assessorato che si occupi di tutela e benessere animale, può garantire un cambio di rotta e punto di riferimento per la creazione e realizzazione di politiche realmente incisive per animali e ambiente sul territorio pugliese.

Sulla stessa scorta, anche con la presentazione della proposta di Legge nazionale di iniziativa popolare (ai sensi dell'art. 71 della Costituzione), cosiddetta "Legge Angelo", che prevede il "carcere" e sanzioni amministrative di durata "pluriennale" o permanente per chi uccide, maltratta o abbandona animali, anche a livello regionale il Partito si impegnerà a far approvare la disposizione periodici ed incessanti controlli di polizia giudiziaria, anche con un numero verde da istituirsi per il recepimento delle denunzie e segnalazioni, oltre a sanzionare severamente per quanto di competenza regionale chi commette reati sugli animali e nei confronti dell'ambiente.

-----------------------Randagismo Zero, con il completamento della Legge regionale. Sconfiggere il "sistema randagismo" dannoso per animali, persone e per le casse pubbliche





Negli ultimi mesi la Puglia si è dotata di una delle leggi che, a detta di tutti gli addetti ai lavori, è tra le più innovative in Italia, si pensi solo all'introduzione dell'anagrafe felina, lontana dall'essere realizzata in altre regioni italiane o stati europei.

Noi pensiamo, vista l'ampiezza dei temi animalisti e della problematiche territoriali, come la legge possa essere ancora migliorata e a nostra dire "completata", ove rendere davvero la legislazione pugliese, in tema di animali e ambiente, un punto di riferimento anche per tutte le altre regioni italiane.In particolare è fondamentale, anche con provvedimenti attuativi, intervenire sul grave fenomeno del randagismo, problema non solo animale, ma "dramma" di carattere igienico-sanitario, sociale e comunque di gravosità per le casse pubbliche locali. Esiste spesso in Italia, un vero e proprio "sistema randagismo" che va combattuto e vinto. Il randagismo è spesso allarme sociale e territoriale e, invero, pure i "non animalisti" hanno interesse alla risoluzione di questa importante criticità sui territori.E' per questo che va, oltre a controlli severi e periodici anche per la scoperta di canili-lager, il Partito propone la creazione di un numero verde regionale al fine di recepire anche in forma anonima le denunzie per reati contro animali ed ambiente. Allo stesso modo va articolata un'agenda 2020-2025 per la lotta al randagismo, con l'obiettivo primario di "svuotare i canili e riempire le case", ciò con incentivi, bonus (non soldi) per sostenere chi adotta un cane o gatto da canili e rifugi da spendere per spese veterinarie e spese di sostentamento dell'animale. Lotta al randagismo ed al sistema randagismo che, come in Olanda, ha portato in quattro anni al controllo del fenomeno con incentivi alle adozioni, campagne di sensibilizzazione, lotta al commercio illegale di animali, applicazione di un microchip grauito sui cani padronali. Un randagismo zero non è un miraggio ma un dovere sociale, morale e politico.

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Istituzione del Garante Regionale ai Diritti degli Animali e tavolo permanente con le associazioni



Per alcuni potrà sembra una figura superflua o che, nel caso, già verrebbe integrata nell'istituzione di un assessorato al benessere e tutela animale, eppure come dimostrano molte realtà comunali la figura del Garante per i Diritti degli Animali è un importante completamento e supporto alle politiche della giunta e di ogni assessorato. In tanti comuni convivono e collaboraziono con sinergia sia un assessorato che la figura del garante.

Difatti, oltre alle deleghe concesse all'assessorato per la tutela e benessere animale che è di natura politica, il Garante per i diritti degli animali è una figura indipendente e di comprovato prestigio che funge da stimolo, controllo e spunto per le attività ed iniziative politiche. Il Garante è una figura "super-partes", non politica, che come in molte realtà amministrative "stimola" le politiche sui territori in relazione a tutti gli assessorati esistenti, è figura di ascolto per i cittadini, figura che giuridicamente interviene anche presso le autorità pubbliche per operare il pieno rispetto della legalità e delle norme esistenti.

Nel coadiuvare il Garante sarà altresl importante l'istituzione di un tavolo permanente con le associazioni esistenti sul territorio, di carattere nazionale o meramente locale riconosciute in un apposito albo regionale. Solo l'ascolto dei territori può portare alla risoluzione di problematiche e criticità spesso lontane, vista anche la lunghezza della regione, dalla conoscenza del Governo centrale. Tra gli altri, a mezzo degli assessorati competenti i tavoli regionali possono essere una piattaforma che potrà allargarsi anche ad altri settori, come la difesa dei consumatori, il monitoraggio delle pari opportunità e del volontariato.

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Sanità in Puglia: una Regione Migliore per Tutti



Le Leggi di Bilancio nazionali, ex "Leggi Finanziarie", negli ultimi anni hanno spesso mortificato quella che è una delle maggiori competenze della regione, e cioè la sanità. Spesso meri calcoli di bilancio hanno impedito e ridotto in modo significativo le spese ed interventi della regione a favore dei più deboli, nonchè in favore dei territori più disagiati. In questo rientrano anche le spese per la sanità veterinaria che ha risentito delle poche risorse di cui la regione poteva disporre in questi anni, non per colpe proprie ma anche per mere esigenze di bilancio spesso imposte dal Governo centrale.

La regione, in un ambito coordinato di spesa, deve tendere a valorizzare le eccellenze regionali (la Puglia lo è stata nell'emergenza Covid-19) e ad essere vicina alle categorie più disagiate con ulteriori esenzioni specialmente per le famiglie a basso reddito Isee, con figli minorenni e/o nuclei familiari ove si sono componenti ultra-settantacinquenni.

Allo stesso modo, la sanità veterinaria non è una sanità "minore", ma una politica animalista è sempre di più una vera e propria politica sociale. Si stima difatti come siano almeno 60 milioni i "pet" in Italia, veri e propri componenti del nostro nucleo familiare. Una famiglia con un animale in casa è per le statistiche una famiglia più felice, una persona felice è generalmente una persona che si ammala di meno, ergo una persona che si ammala di meno è anche una persona che incide di meno sul sistema e casse sanitarie. E' per questo che si deve tendere sempre di più, nei limiti delle competenze regionali, ad agevolare le spese veterinarie per le famiglie a basso reddito Isee, con figli minorenni e/o per nuclei familiari ove si sono componenti ultra-settantacinquenni. Con la gratuità del chip, gratuità delle vaccinazioni almeno nei primi 2 anni e con ticket regionale in riferimento alle sterilizzazioni. Insomma vanno poste le basi per una regione migliore per tutti.

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Salvaguardare il Mare e la Biodiversità tra i più belli del mondo



Un ultimo rapporto della Commissione Europea ha stabilito come l'87% degli stock ittici mediterranei è a rischio, essendo sottoposto ad una pesca eccessiva che stasvuotando il mare.Oramai la popolazione mondiale ha raggiunto i quasi 8 miliardi di persone ed è inconcepibile pensare di vivere a degli standard “consumistici” ed insostenibili degli anni ’80, solo ora ne stiamo vedendo i risultati.Proprio per questo, vista la crescente richiesta commerciale, i mari sono stati svuotati e, ancora peggio, la pesca intensiva ha distrutto completamente (spesso irrimediabilmente) l’intero eco-sistema.Siamo forse già ad un punto di non ritorno, i nostri figli potrebbero non vedere più i mari, i fiumi e la meraviglia delle acque che noi abbiamo ammirato alla loro età.E’ fondamentale intervenire subito per fermare immediatamente la pesca intensiva e,successivamente, far divieto di importazione di ogni pescato che provenga da Stati fuori Unione che non rispettino gli standard comunitari.Bisogna mettere al bando ogni tipo di “strumento” utilizzato per la pesca che, dal cantosuo, possa danneggiare in modo diretto ed indiretto l'ecosistema marino e la sua biodiversità, di cui la Puglia è una delle regioni d'Europa più ricca. Ciò è possibile, nel breve termine, con la sola vendita di reti biodegradabili e vietando in modo assoluto la pesca della specie protette.

La salvaguardia della fauna deve essere al centro delle politiche regionali.

Allo stesso modo va salvaguardato con una agenda 2020-2025 quello che, a detta di tutti, è uno dei mari più belli del mondo. Valorizzandone la specificità con l'aumento delle bandiere "blu", lasciando incontaminate le coste e operando bonifiche sui territori a rischio. La biodiversità ed il mare della Puglia sono richezze ambientali capaci di creare migliaia di posti di lavori, non solo con il semplice turismo, ma con un turismo speficatamente legato a chi ricerca la biodiversità, a chi ricerca luoghi incontaminati ed a chi cerca un mare accogliente ed unico come quello della Puglia.

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Corsi regionali da inserire nelle attività scolastiche per la sensibilizzazione dei Temi Ambiente ed Animali



Doveva già essere inserito come tema nella nuova materia di "educazione civica" nelle scuole, la discussione sui temi relativi ad ambiente ed animali, eppure la stesura del programma scolastico 2019-2020 e, ancora, l'emergenza Covid-19 paiono aver fatto "saltare" questa importante novità che, comunque, si sarebbe limitata ad essere uno dei temi di poche ore settimanali riferiti alla nuova materia della "educazione civica" nelle scuole.

Eppure proprio la Regione, con le proprie competenze e corsi specifici, può "sopperire" in tema di istruzione e conoscenze ove vi siano difficoltà per gli istituti scolastici. Corsi regionali cioè di supplemento ai programmi scolastici da organizzarsi sul tema “Educazione Animale e Ambientale”. Se anche la scuola, insieme alla famiglia, è il "seminarium rei pubblicae", ancora di più ora per le nuove generazioni è importante la conoscenza delle conseguenze che ogni nostra singola scelta possa avere sull'ambiente, nonchè l'importanza della connessione animali-natura-uomo nel futuro del pianeta e dei territori.

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Alternativa Veg nelle mense scolastiche





La Puglia come "la New York d'Italia", anche nelle mense scolastiche. E' di mesi fa la notizia di come la città di New York (circa 8 milioni di abitanti e mezzo) abbia approvato una legislazione – in particolare con la risoluzione numero 238 del 2019 – che sommandosi all’iniziativa del "Meatless Monday", prevede nelle scuole l'aumento di opzioni Veg e la possibilità di scegliere alternative Veg nelle mense scolastiche. Sempre negli ultimi mesi, una nota sentenza bolognese, ha riconosciuto anche l'alternativa veg come diritto imprenscindibile per adulti e ragazzi nelle mense scolastiche.

Si badi bene parliamo, per ora, di "alternativa veg" e quindi libera scelta di poter ottenere in ogni scuola pugliese un'alternativa alimentare predisposta appositamente da nutrizionisti delle Asl, e/o appositi esperti esterni, ben bilanciata da un punto di vista nutrizionale per chi volesse optare nei menù scolastici ad alternative Veg e "meat-less". Purtroppo spesso nelle scuole manca, nei fatti, un piano alimentare "alternativo" e bilanciato per chi quotidiamente volesse optare per la scelta veg nelle mense che, come detto, in altri paesi sono oramai realtà consolidata. Noi siamo quello che mangiamo e che respiriamo, per cui pare fondamentale la tutela dei nostri studenti anche a tavola, nella scelta ben bilanciata delle proprie preferenze e decisioni alimentari.

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Combattere il commercio illegale di animali domestici e le attività che hanno come oggetto lo sfruttamento animale. Interrompere ogni patrocinio, anche morale, per le cosìddette feste tradizionali che comportino crudeltà, tortura e maltrattamenti sugli animali



Si stima che il commercio illegale di animali sia un business così redditizio da potersi accostare, addirittura, anche a quello degli stupefacenti.Secondo i dati riportati da Traffic, un’organizzazione che si occupa di monitorare il contrabbando della fauna selvatica, proprio il traffico illegale di animali costituisce un giro d’affari da più di 7 miliardi di euro l’anno ed è il secondo “mercato nero” più redditizio al mondo dopo quello della droga. E' il contrasto alle zoomafie e a tutte le attività illegali che vedono gli animali come prime vittime, il punto di partenza su cui bisogna battersi. Sono attività criminali che, purtroppo, per i rapporti Istat crescono sempre di più nel nostro Paese, ma che possono essere contrastate anche a livello regionale incentivando la collaborazione tra i comuni e le polizie e con il potenziamento di controlli periodici sui territori.E’ per questo che oltre a sensibilizzare i cittadini a non acquistare animali da compagnia nei negozi: sappiamo bene che dove non “c’è domanda crolla anche l’offerta”. E’, tra gli altri, fondamentale inasprire interventi e sanzioni per chi commercia animali, specialmente per chi lo fa illegalmente a livello internazionale.

Allo stesso modo va seriamente combattuto il fenomeno parallelo di questa vergogna: e cioè il business che ruota intorno ai randagi: canili lager, commercio illegale di animali che finiscono nei laboratori illegali per test commerciali, sono un fenomeno che esiste e che va combattuto anche responsabilizzando gli Amministratori locali ai controlli sui territori, così come tra gli altri già previsto dalla Legge. Ancora vanno coordinate le competenze tra Polizia Municipale-Asl Veterinaria e Forze dell’Ordine.

Sulla stessa stregua la Regione non deve più operare alcuna sovvenzione e patrocinio, nemmeno morale, per feste, eventi locali e/o feste tradizionali che comportino crudeltà, tortura e maltrattamenti sugli animali.


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Incentivi regionali per il Bio e l'agricoltura locale che va verso le produzioni vegetali (plant-based). Incentivazione e valorizzazione per i prossimi 5 anni del biologico




“Plant Power”, così si intitola l’ultimo “visionario” documentario di Marianne Thieme (fondatrice del movimento europeo dei partiti animalisti) , e cioè pensare una società “futura” in cui, man mano, la provenienza di proteine dalla carne sarà sempre più ridotta. Sappiamo, e sono dati oramai incontrovertibili, come la “produzione della carne” è il fattore che maggiormente incide sul clima, sulla produzione di CO2 e provoca inquinamento.E’ facile sostituire l’auto, cambiando solo l’alimentazione: dai derivati fossili (benzina, gasolio ecc.) ai derivati naturali o all’elettricità (cosa che si auspica). Diverso è creare la "rivoluzione-evoluzione" alimentare, seppure sempre più giovani si avvicinano all’alimentazione vegetariana o vegana, comprendendo come il cambiamento dello stile di vita non dà benefici solo al corpo, ma anche all’ambiente: questi ragazzi sono già pronti, come “millennials”, al futuro.Con piccoli, ma costanti, passi auspichiamo di incentivare la "rivoluzione-evoluzione" alimentare, in ogni modo. Tramite anche i Fondi Europei, con un'azione fiscale e/o con maggiori finanziamenti, si auspica il passaggio verso una produzione alimentare basata sulle piante, sull'agricoltura locale a “km 0”, verso produzioni “bio” ed “eco-sostenibili” che porteranno benefici, anche occupazionali, alla nostra regione ed ai nostri territori.Un'imprenditoria “visionaria” ed “eco-sostenibile”, che già esiste nel nostro Paese, va incentivata tramite i fondi dell'Unione con: - “in primis” la creazione di “tax credit” ai consumatori che acquistano prodotti “bio” e/o “eco-sostenibili”; - con creazione di “zone franche” per chi investe nell'agricoltura sostenibile; - ancora, creare delle “eco golden area”, lavorando in Commissione AGRI: i fondi ci sono nella UE, perchè non vengono sfruttati?Ancora va incentivato ogni passaggio alle energie pulite, unica alternativa alle energie fossili. Sempre in questo campo l'Italia ed in particolare i nostri territori possono giocare, per ovvie condizioni geografiche e climatiche, un ruolo di primo piano nell'economia mondiale.

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Vietare sul territorio regionale i pesticidi pericolosi e sostanze chimiche dannose




Una rivoluzione-evoluzione per l’ecosistema è quello che auspichiamo e, senza dubbio,per cui ci batteremo in Regione.Spesso si pensa che frutta e verdura siano quanto di più salutare ci possa essere perl’organismo, in linea generale questo è vero. Eppure molti non sanno che (ad esempio)una singola mela, nel corso della sua coltivazione, può subire ben 26 trattamenti conpesticidi, assolutamente dannosi per la salute ed il territorio.

Non vi è solo il problema del noto glifosato, su cui i noti fatti hanno dato ragione ai partiti animalisti europei ma l’agricoltura sta diventando “schiava” di centinaia di pesticidi.

E’ per questo, verso un'agricoltura “Bio” di cui l’Italia (ed in particolare il sud Italia, con la Puglia tra le prime regioni) è già uno dei Leader mondiali, che lavoreremo nei prossimi anni. Il “Bio” non è solo una necessità, non è solo un dovere, ma è soprattutto un’imperdibile opportunità per l’Italia, specialmente il Sud Italia, la quale può tornare ad essere il “giardino d’Europa”. Ancora di più lo è per la Puglia che si colloca tra le prime tre regioni italiane per produzione Bio: settore e business in continua crescita nei mercati mondiali.

Se ci pensate, quando si chiede ad un turista straniero di descrivere il nostro Paese, ingenere si usano 2-3 frasi, tra cui non manca mai: “si mangia bene”. Orbene, nella "rivoluzione-evoluzione" alimentare che senza dubbio è il futuro, l’Italia e la Puglia possono e devono giocare un ruolo di primo piano con all’orizzonte migliaia e migliaia di posti di lavoro che, in poco tempo, possono crearsi. E’ per questo, con un “tax credit” per chi acquista prodotti “bio” o “eco-sostenibili”, nonchè con incentivi anche locali come la creazione di “zone franche” e “bio golden area” (finanziati anche tramite i fondi dell'Unione) che va rafforzato il progressivo abbattimento dell’uso dei pesticidi verso un'agricoltura sostenibile, sana e salutare.

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Realizzare un efficiente, affidabile ed accessibile trasporto pubblico, come alternativa al trasporto tradizionale "su gomma"



Spesso viene relegato alla fine di ogni programma, ma sappiamo come le nostre città sono purtroppo diventate fiocine di allergie, malanni e patologie gravi, proprio perchè smog e polveri sottili stanno nuocendo gravemente ad ambiente e salute umana.Le automobili sono, però, ancora l’unico reale mezzo per gli spostamenti di molti cittadini, questo non possiamo negarlo. Eppure i collegamenti in gran parte del Paese riguardano solo poche tratte, lasciando “scollegato” il resto del Paese. Si badi è un fenomeno italiano, non solo pugliese.E’ per questo che, soprattutto nel nostro Paese ed in alcune parti del nostro Paese, va incentivato un accessibile trasporto pubblico, capace di smaltire il traffico per le strade, guadagnando tempo per gli spostamenti (quanto tempo si perde nel traffico?) e dare benefici anche all’ambiente. Questo è possibile tramite incentivi sui biglietti, incentivi alle città virtuose per aumentare il traffico dei trasporti pubblici e, soprattutto, riconvertire e/o sostituire molti mezzi pubblici oramai desueti.Ecco perchè, anche tramite i fondi europei va concordato un piano di “ammodernamento” dei nostri territori dal punto di vista strutturale, in funzione di un impatto eco-sostenibile. E’ questa una delle tante sfide fondamentali che ci aspettano nei prossimi anni.


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