Scandalo e Choc: Animali, maiali vivi usati per i crash test delle auto

Come riportato anche da teleambiente.it, Un’inchiesta ha svelato una realtà sconcertante: un gruppo di ricercatori effettuava crash test usando maiali vivi, che morivano poi tra atroci sofferenze.

Un centro di ricerca cinese utilizza maiali vivi come manichini per i crash test, le simulazioni in cui le auto vengono fatte schiantare ad alta velocità per rilevare i danni sulle persone all’interno del veicolo.

In una di queste simulazioni 15 maialini (tra i 70 e gli 80 giorni) erano legati  ai sedili di auto che poi venivano lanciate contro un muro ad alta velocità: di questi 15 7 sono morti sul colpo, mentre gli altri poche ore dopo a causa delle ferite.

In altri test gli animali venivano posizionati su un sedile montato su un carrello, prima di venir lanciati a forza verso il muro. I maiali sostenevano una serie di ferite che vanno da quelle più lievi alle fratture multiple e alla lacerazione degli organi interni. Oltre alla sofferenza del test gli animali venivano lasciati senza cibo ed acqua per le 24 ore antecedenti al test. I ricercatori hanno spiegato che veniva somministrato loro un anestetico per “ridurre lo stress”.

Gli scienziati hanno giustificato l’uso di maiali di giovane età spiegando che la loro struttura anatomica è “simile” a quella dei bambini umani.

I ricercatori hanno ripetuto più volte che questi esperimenti rispettano le linee guida degli Stati Uniti per l’uso di animali da laboratorio e che il loro studio è stato approvato da un comitato etico. Tuttavia la pratica di usare maiali e altri animali nei crash test è vietata negli USA dal 1990.

La portavoce del PETA ( l’organizzazione no-profit a sostegno dei diritti animali) Anne Meinert ha commentato la notizia sul giornale tedesco Bild: ” Usare animali intelligenti e sensibili come i maiali per i crash test, lanciarli ad alta velocità contro un muro è semplicemente crudele. Questi animali si trovano a subire ferite, lacerazioni interne e ossa rotte, per poi morire tra atroci sofferenze.

Insomma un altro scandalo in questi giorni, dopo il laboratorio di Amburgo, attraversa il mondo animalista indignato per un uso crudele di animali.


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